Vorremmo tuttavia notare che mentre i volti molto anglosassoni di Rita Tushingham, di Alec Guinness, di Tom Courtenay, di Julie Christie, di Rod Steiger e di Geraldine Chaplin sembrano adatti ai personaggi che questi attori interpretano, Omar Sharif, la cui faccia ha una densità ed inespressività di tipo orientale, non riesce a convincerci del tutto di essere il dottor Zivago. In realtà il volto umano non è un oggetto della natura, come un albero o un animale, bensì un prodotto di cultura. Nel volto di Omar Sharif c’è un’aura culturale diversissima da quella del personaggio di Pasternak. Tanto diversa da farci pensare qualche volta che l’attore, mentre dice oppure fa una cosa, coi tratti del volto ne esprime un’altra.
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Alberto Moravia - Il dottor Živago di David Lean: languori levantini sulle rive della Moscova